Donne nella Prima Guerra Mondiale

donne-nella-prima-guerra mondialeI maschi protagonisti delle trincee, le donne del lavoro nelle fabbriche, nei campi, nelle manifatture, negli uffici pubblici… Una piccola rivoluzione portata dalla Prima Guerra Mondiale, che fa cambiare anche il ruolo della donna nella famiglia attribuendole nuove responsabilità. Se la donna lavora e diventa capofamiglia e deve quindi impegnarsi nella gestione quotidiana della casa, l’educazione dei figli, nella quadratura del bilancio, è fatale che si emancipi anche dai controlli sociali, acquisti margini di consapevolezza ritagliandosi spazi di libertà individuale. In questa frase centrale della sua prefazione al volume “Donne nella Prima Guerra Mondiale”, lo storico Gianni Oliva ha ben colto il tema ispiratore del volume di Bruna Bertolo, scrittrice di Rivoli che ha posto al centro della sua produzione storico-letteraria le donne da un punto di vista essenzialmente storico, ma anche ed inscindibilmente, sociologico.

“Donne nella Prima Guerra Mondiale” edito da Susa libri è infatti Il suo lavoro più recente, ma viene buon ultimo nella serie “Donne nella Resistenza in Piemonte” e nel Risorgimento. Attraverso nomi e storie spesso quasi dimenticate o ignorate di tanti personaggi femminili, l’Autrice mette in scena l’altro modo di vivere la guerra di crocerossine, giornaliste, femmes de plaisir, portatrici di munizioni e viveri a sostegno dei combattenti. Un’altra Grande Guerra quindi, interna, non meno dura di quella del fronte.

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