Giulio Ometto

La Fondazione Accorsi – Ometto: “Fiore all’occhiello nel panorama museale di Torino”

Intervista a Giulio Ometto, erede spirituale di Accorsi e Presidente a vita dell’omonima Fondazione


Il Cavaliere Giulio Ometto, fin da giovane, coltiva un grande interesse per l’arte, una passione che lo spinge a trascorrere intere giornate all’interno dei musei.

Nel 1963 a Torino, in occasione della mostra dedicata al barocco piemontese, conosce lo straordinario collezionista, già ammirato in tutta Europa, Pietro Accorsi. Inizia così una collaborazione durata ben 19 anni fino alla scomparsa del grande antiquario. Nel 1999, dando vita al sogno del suo caro maestro, Ometto apre il Museo di Arti Decorative. Ubicato in Palazzo Accorsi, qui hanno trovato degna dimora gli arredi e le collezioni d’arte di Accorsi, precedentemente situate in Villa Paola.

Nei successivi anni, acquistando ed implementando le collezioni, si è passati dalle iniziali 8 camere alle odierne 30.

Sentiamo dalla viva voce del Cavaliere i particolari di questa interessante e fruttuosa storia: “Questo Museo l’ho preso in mano, purtroppo, alla morte di Accorsi.
Già da molto tempo avevo in mente di creare una fondazione, ma Pietro ci rideva sempre sopra dicendo che non mi dovevo preoccupare – Giulio non ci pensare a quando morirò – mi diceva. Credevo molto in questo progetto ed insistevo per realizzarlo tentando, inutilmente, di spiegargli che così sarebbe stato più facile da condurre. Alla sua morte scoprii di essere l’erede universale. Ovviamente rinunciai a tutto e predisposi l’apertura della Fondazione.”

I primi tempi furono sicuramente difficili per Ometto che si trova a gestire una Fondazione con un patrimonio immobiliare notevolissimo. Il Consiglio di Amministrazione era composto unicamente da politici, mentre lui ricopriva solo la carica di Direttore Artistico. Lui stesso ci confessa il suo errore: “Mi sono circondato di tutta una serie di persone, specialmente politici, che pensavano solo al loro tornaconto”. Coraggiosamente si libera di questa zavorra e la Fondazione prende vita così come la conosciamo. Ometto con orgoglio prosegue: “Dal 1990 la Fondazione ha un patrimonio immobiliare che ci permette, anche nei tempi di odierna difficoltà economica, di portare avanti le nostre attività. Questi palazzi sono stati, infatti, interamente ristrutturati e bonificati e grazie ad un’oculata gestione degli affitti non abbiamo mai dovuto chiedere nessun tipo di contributo. Siamo una realtà molto sana, ed essendo io un antiquario, se un oggetto serve alla Fondazione ed il prezzo è congruo, guardo in cassa provvedo subito ad acquistarlo.

Anche quando dobbiamo allestire le mostre siamo oculati nelle spese. I nostri allestimenti sono per il 99% di derivazione privata e questo ci permette di contenere i costi e di far scoprire al pubblico dei quadri privati raramente esposti. Questo ci porta ad avere un lavoro di ricerca molto difficile gravoso, ma al contempo appagante. Il museo è come un’azienda, purtroppo con la sola entrata della biglietteria non c’è un ritorno adeguato e quindi cerchiamo di avere meno perdite possibili. Per fortuna quest’anno stiamo battendo tutti i record e stiamo per approdare alle 38000 presenze.

L’ingresso alla mostra è libero, ma se si desidera avere più approfondimenti è consigliabile usufruire della guida. Ovviamente abbiamo una capienza massima di visitatori, perciò si richiede la prenotazione obbligatoria. Per il futuro siamo tranquilli. La Fondazione è finanziariamente solida, la salute c’è e con essa anche la buona volontà di continuare a proporre sempre nuove interessantissime mostre.”

Come segno di gratitudine per questo enorme e proficuo lavoro, il 28 aprile 2010 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accorsi ha disposto di aggiunge al nome del fondatore quello del Presidente a vita, il Cavalier Giulio Ometto.

Potrebbe interessarti anche…

0 commenti

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *