La Regione per i Cittadini

La rivoluzione digitale sta cambiando vite personali, industrie, istituzioni, cultura, pubblica amministrazione, memoria, politica. E` stato uno dei fattori abilitanti sia della globalizzazione, sia di movimenti civili in tutto il mondo. Ha reso possibile forme nuove di collaborazione non di mercato e allo stesso tempo ha creato i nuovi giganti del capitalismo digitale.

Ha dato all’individuo un potere comunicativo senza precedenti e, allo stesso tempo, ha reso possibili forme di sorveglianza di massa del tutto innovative e quasi invadenti. Ha rafforzato diritti antichi, come la liberta` di espressione, ma sta anche chiedendo con forza la definizione di nuovi diritti, come il diritto di accesso alla Rete o una legge che tuteli principi fondanti come la neutralita` della rete o l’accesso alla conoscenza. A tal proposito, la Camera dei deputati ha già agito per regolare queste richieste.

Il Consiglio regionale, l’assemblea legislativa, da più di cinque anni ha raccolto la sfida del digitale e oggi può dire, senza tradire la storica riservatezza sabauda, di essere l’esempio più riuscito di Consiglio regionale “digitale”.

È del 2011, quando ancora si parlava delle restrizioni della legge Pisanu e il wifi libero era una chimera nel nostro paese, la legge piemontese che ha permesso a migliaia di cittadini di collegarsi liberamente, senza limiti di tempo o autenticazioni, alla rete pubblica regionale, in più di 130 sedi e negli spazi immediatamente vicini, come succede nella maggior parte degli uffici pubblici del mondo.

È sempre dello stesso anno la legge sugli “Open Data”, che ha consacrato il Piemonte come regione modello e guida per il resto del Paese e che ha anticipato e ispirato le leggi nazionali e le altre leggi regionali.

Grandi cambiamenti sono stati apportati anche alla comunicazione istituzionale.

Si è investito non solo in termini finanziari, ma soprattutto dal punto di vista di quello che adesso tutti chiamano “il committment politico” (tradotto in committenza politica), ovvero, sulla comunicazione basata sui social network e sugli strumenti di partecipazione, che fungono da “finestra” sulla nostra attività istituzionale.

La diretta su Twitter delle sedute di Aula è ormai un riferimento per giornalisti, operatori del mondo dell’informazione e cittadini che seguono da vicino la vita delle istituzioni. Il canale twitter, aggiornato quotidianamente, è una fonte informativa sulla vita della regione e sull’attività del Consiglio.

Lo stesso vale per la pagina Facebook, con un livello di interazione e coinvolgimento alla pari dei più noti Comuni o Giunte regionali.

La nostra piattaforma di social tv crpiemonte.tv è un archivio di contenuti video, prodotti settimanalmente, dove trovano posto anche approfondimenti e una sezione sulla memoria storica del Piemonte.

L’elenco delle cose fatte e in continuo sviluppo sarebbe lunghissimo, ma si può ritrovare la lista di tutte queste innovazioni sul sito www.cr.piemonte.it, recentemente rinnovato seguendo le più moderne tendenze di “esperienza utente” e usabilità.

Vale la pena ricordare, ancora, la pubblicazione in formato aperto di tutto il patrimonio legislativo regionale e degli atti collegati, con la convinzione che dall’analisi diffusa delle politiche pubbliche si possa e si debba ripartire per ricostruire il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Formato aperto che riguarda tutti i contenuti del sito internet, rilasciati sotto particolari licenze che ne permettono il riutilizzo senza limiti da qualsiasi cittadino od organizzazione.

Oggi il Consiglio regionale sta cominciando a confrontarsi con alcuni nuovi strumenti: l’analisi dei dati per aiutare il legislatore a prendere decisioni migliori, le basi del design, delle mappe collaborative, l’aggregazione delle comunità del cambiamento e della collaborazione, con la consapevolezza che solo da una Pubblica Amministrazione moderna, proiettata al futuro, questo Paese potrà ripartire definitivamente.


Info Utili…

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha sede in Via Arsenale 14/g – 10121 Torino.
Osserva i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 – dalle 14.00 alle 16.00.
Numero Verde 800.10.10.11 – Tel. 011/5757444 Fax 011/5757445 urp@cr.piemonte.it

E’uno sportello al servizio dei cittadini, associazioni, imprese ed enti locali.
Suoi scopi fondamentali sono:

  • informare circa le prestazioni, i servizi, le attività normative e le strutture del Consiglio regionale;
  • costituire un punto di comunicazione e di ascolto a garanzia del diritto all’accesso ed alla trasparenza;
  • fornire informazioni sull’iter delle leggi e degli altri atti consiliari;
  • far conoscere in tempo reale manifestazioni culturali, eventi e convegni L’Urp risponde alle tue domande anche su Facebook

Il Difensore Civico ha sede in via San Francesco d’Assisi, 35 – 10121 Torino
Tel. 011 57 57 387 – Fax 011 57 57 386 – difensore.civico@cert.cr.piemonte.it

Si propone un’attività di mediazione con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti che esercitano un pubblica funzione o di interesse pubblico, a vantaggio dei cittadini e utenti di servizi di pubblica utilità.
Il Difensore civico interviene con sollecitudine nel chiedere conto all’amministrazione del suo operato con riferimento al reclamo presentato dal cittadino, contribuendo a migliorare la relazione fra cittadini ed istituzioni.
Il suo compito, infatti, è quello di tutelare il cittadino in riferimento a carenze, disfunzioni, abusi o ritardi di pubblici uffici o gestori di servizio l’obiettivo di tutelare i diritti e interessi dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Il Corecom ha sede in Via Lascaris, 10 10121 Torino
Numero Verde 800.10.10.11 -Tel. 011 575.7131 – Fax: 011 575.7305 info.corecom@cr.piemonte.it

E’ organo funzionale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ed è organo di consulenza, di gestione e di controllo della Regione in materia di comunicazioni.
In particolare, la conciliazione è uno strumento gratuito di risoluzione delle controversie tra utenti e operatori delle comunicazioni (servizi di telefonia mobile e fissa, operatori internet, telefonia pubblica, servizi di televisione a pagamento) basato su una procedura nel corso della quale, alla presenza di un soggetto neutrale (il conciliatore), le parti cercano di trovare una soluzione amichevole alla controversia.

La Biblioteca della Regione Piemonte si trova in via Confienza 14 a Torino, ed è aperta al pubblico lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Tel. 011.5757371 – biblioteca@cr.piemonte.it –

Ha una caratterizzazione giuridico – amministrativa e mette a disposizione dei propri utenti volumi, periodici, banche dati e opere di consultazione dedicate al diritto, all’economia, alle scienze sociali e in particolare alle questioni regionali e delle autonomie locali.
La Biblioteca cura inoltre la raccolta storica della produzione editoriale dell’ente Regione.
La Biblioteca effettua il prestito di tutte le proprie sezioni ai cittadini. L’iscrizione è gratuita.

 

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