Tea Taramino

Un progetto di arte contemporanea, a carattere relazionale

Arte Plurale


Nasce nel 1992 come “L’ho dipinto con…” nei laboratori dell’UNITRE di Torino (Università della Terza Età) da un’idea di Giuseppe A. Campra, psicoterapeuta. La formula: un artista professionista e un allievo per realizzare insieme un’opera pittorica.

A partire dal 1993 – con la fondamentale mediazione del gallerista GianFranco Billotti dell’UNITRE e dell’artista Giustino Caposciutti – la pratica si estende ai laboratori per persone con disabilità della Provincia e del Comune di Torino dove si trasforma, progressivamente in Arte Plurale attraverso la curatela di Tea Taramino, con la costruzione di nuovi rapporti con artisti professionisti, emergenti e istituzioni culturali – ponendo l’accento sulla ricerca dei diversi linguaggi della contemporaneità.

Arte Plurale è divenuto un progetto di arte contemporanea, a carattere relazionale, che si svolge in contesti educativi: servizi alla persona, scuola, associazioni, dipartimenti educazione dei musei di arte contemporanea, coinvolgendo artisti professionisti, emergenti o amatoriali ed esperti di varie discipline.

I soggetti e gli enti che collaborando e progettando insieme hanno costituito, nel tempo, una vera e propria rete, un circolo virtuoso. Curatrice Tea Taramino, dal 2013 affiancata da Maresa Pagura.

E’ una manifestazione internazionale a cadenza irregolare, biennale, triennale in cui confluiscono i diversi apporti con le centinaia di opere in mostra, il convegno, gli spettacoli e i laboratori per la partecipazione e sensibilizzazione del pubblico. (www.comune.torino.it/pass/arteplurale).

Arte Plurale in più di vent’anni si è sviluppato e articolato come: metodo di lavoro continuativo e percorso di ricerca, sperimentazione e formazione sui temi dell’accessibilità e della salute in collaborazione con i Dipartimenti Educazione dei Musei di Arte Contemporanea, l’Università, i servizi pubblici, le cooperative sociali e le associazioni culturali e di volontariato; costruzione di una rete locale, nazionale e internazionale volta alla conoscenza e scambio con altre esperienze che utilizzano l’arte come mezzo per attivare processi sociali e culturali inclusivi; spazio di confronto su come i linguaggi artistici della contemporaneità possano essere utili per riflettere e comunicare negli ambiti del disagio socio-culturale; promozione e valorizzazione del dialogo tra artisti affermati e quelli cosiddetti outsider. Obiettivo espresso anche con il sostegno e/o la collaborazione ad iniziative condotte in autonomia da team di giovani professionisti.

Singolare e Plurale a Palazzo Barolo
Dopo più vent’anni – Arte Plurale si rinnova e cerca nuove forme e altre vie per non perdere il patrimonio storico di esperienze condivise, mantenere viva la ricerca e le relazioni fra i partner che lavorano sui temi dell’accessibilità e della cittadinanza attiva, con persone in situazione di difficoltà, studenti, artisti e professionisti di diverse discipline e ora si esprime attraverso il progetto Singolare e Plurale, grazie alla disponibilità dell’Opera Barolo.

L’Opera Barolo e la Divisione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della Città di Torino sono due realtà inconsuete nel panorama italiano e forse europeo: l’Opera Barolo è Patrimonio storico, artistico e culturale a forte vocazione umanitaria e solidale, mentre – in modo speculare – la Divisione Politiche Sociali con le Aziende Sanitarie, Servizio Disabili è Welfare sociale a forte vocazione culturale e artistica. Il Progetto Singolare e Plurale ne consolida lo storico rapporto valorizzando le rispettive funzioni di utilità sociale.

I due Enti collaborano dal 1996 a partire da L’ho dipinto con… e Arte Plurale, più di recente con il progetto regionale di valorizzazione degli artisti irregolari Mai Visti e Altre Storie (www.maivisti.it a cura di Arteco) al fine di far circolare idee e persone per offrire opportunità di cittadinanza attiva a tutti, mostrando quanto l’arte e la cultura siano capitali da scoprire – là dove sono nascosti – e da spendere insieme come contributo per l’evoluzione di una città, di un paese.

L’obiettivo comune fra i due Enti è la valorizzazione del capitale umano cittadino, soprattutto nelle sue componenti più deboli ed emarginate, che si manifesta nella promozione di iniziative culturali che hanno al centro le arti intese come motore di cambiamento, crescita personale, salute pubblica e welfare sociale.

Ad esempio partire dal mese di ottobre l’atrio di Palazzo Barolo è stato nuovamente invaso da centinaia di casine esiti di CASETT-AZIONE URBANA una scultura sociale realizzata in occasione del flash mob che ha collegato InGenio, Opere Scelte e Palazzo Barolo: del 14 maggio 2015, frutto della collaborazione con la scuola, le associazioni e le cooperative sociali del territorio nell’ambito del progetto Mai Visti e Altre Storie che valorizza autori straordinari, ma sovente misconosciuti, e opere alla ricerca di una “casa” che le valorizzi e le custodisca.

La collaborazione con l‘Opera Barolo ha dato il via a InGenio va a Palazzo un corridoio artistico culturale, sul territorio cittadino, che collega fisicamente e progettualmente InGenio Arte Contemporanea, InGenio bottega d’arti e antichi mestieri con Palazzo Barolo attraverso una programmazione di mostre ed eventi che possono essere distribuiti in contemporanea nei tre spazi, con opportunità di percorso fisico salutare di circa 20 minuti: una passeggiata nello splendido centro di Torino. Referente Patrizia Ventresca.

Le sedi principali


Palazzo Barolo, sale del Legnanino
Via delle Orfane 7, ingesso da Via Corte d’Appello 20

Palazzo Barolo, gioiello barocco cittadino, è un luogo con grande afflusso di pubblico di ogni età e di esperti di varie discipline, dove circolano idee e saperi: occasioni di confronto, contatto per tutti.

Un circuito importante, riconosciuto ed apprezzato. Sede di diversi enti, associazioni e istituzioni come la Fondazione Torino Musei. Un’opportunità per tutti per raggiungere attivamente la cittadinanza in un contesto storico di grande bellezza che è di ispirazione alla Città anche per l’impegno attivo dell’Opera nel rispondere concretamente ai bisogni di crescita e formazione delle nuove generazioni.

Info
Lunedì Chiuso –
Martedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì 10.00-12.00 ; 15.00-17.30
Sabato 15.00-17.30 – Domenica 15.00-18.30
Telefono: +39 0112636111 – Web: www.palazzobarolo.it
Email: info@palazzobarolo.itsegreteria@palazzobarolo.it

InGenio è formato da due spazi contigui – che rappresentano due interpretazioni di uno stesso progetto di valorizzazione delle persone in situazione di fragilità e di sensibilizzazione della cittadinanza, quale espressione di un’ampia rete civile che vi si riconosce:

InGenio bottega d’arti e antichi mestieri
Via Montebello 28/B –

In pieno centro, vicino alla Mole Antonelliana, dal 2001 è la vetrina della Città di Torino che espone e valorizza le opere d’arte e d’ingegno prodotte – dalle persone con disabilità -nei laboratori d’attività dei servizi comunali e convenzionati. Centodieci metri quadrati di locali ampi, luminosi, accoglienti e senza barriere, dove si può girare, curiosare per scoprire ed acquistare oggetti unici, ogni volta nuovi, diversi, originali ed affascinanti, frutto di manualità particolari, adattissimi per regali esclusivi.

Lo spazio è curato da Patrizia Ventresca con Rosaria Augeri, Enzo Bodinizzo, Carmen Dolce, Monica Zulian e numerosi altri operatori e utenti dei diversi servizi coinvolti.

Info

Dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato
Telefono: +39 011883157 – Web: www.comune.torino.it/pass/ingenio

InGenio Arte Contemporanea
C.so San Maurizio 14/E

Aperto dal 2011 è un laboratorio/galleria, uno spazio di 20 metri quadri, rivolto ad attività e sperimentazioni artistiche che guardano ai linguaggi della contemporaneità. Quale ulteriore apertura del progetto InGenio al mondo della cultura per incrementare le esperienze con artisti e personaggi del mondo dell’Arte Contemporanea e dell’Arte Irregolare attraverso l’interazione con istituzioni scolastiche, università, musei e fondazioni offrendo loro uno spazio non convenzionale.

InGenio bottega d’arti e antichi mestieri e InGenio Arte Contemporanea sono due espressioni diverse di una stessa iniziativa – di valorizzazione delle persone in difficoltà – promossa e gestita dalla Direzione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie, Servizio Disabili della Città di Torino, in collaborazione con le Circoscrizioni, le Cooperative Sociali e le Associazioni culturali e di volontariato.

Il programma è curato dagli artisti Tea Taramino e Enzo Bodinizzo e l’educatrice referente Patrizia Ventresca in collaborazione con numerosi artisti e associazioni. (www.comune.torino.it/pass/ingenio)

Info

Apertura su richiesta rivolgendosi a InGenio bottega in Via Montebello 28/B dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 orario continuato

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